Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

La Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è stata approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e recepita dall’Italia con la legge n. 176 del 27 maggio 1991, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’11 giugno 1991, n. 35. Nel titolo si è scelto di usare “infanzia e adolescenza” invece di “fanciullo” per indicare che la Convenzione tutela tutte le persone al di sotto dei diciotto anni.

Secondo i principi della Carta delle Nazioni Unite, il riconoscimento della dignità di ogni individuo, insieme all’uguaglianza e all’inviolabilità dei suoi diritti, costituisce la base della libertà, della giustizia e della pace nel mondo.

I popoli membri delle Nazioni Unite hanno riaffermato la loro fiducia nei diritti fondamentali dell’uomo e nel valore di ogni persona, impegnandosi a promuovere il progresso sociale e a garantire migliori condizioni di vita in un contesto di maggiore libertà.

Le Nazioni Unite, attraverso la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e i Patti internazionali sui Diritti Umani, hanno stabilito che ogni individuo può godere di tutti i diritti e le libertà previsti, senza alcuna discriminazione per razza, colore, sesso, lingua, religione, opinioni politiche o di altro tipo, origine nazionale o sociale, condizione economica, nascita o qualsiasi altra circostanza.