BRUNO VESPA – “Siamo stati sempre molto vicini alle posizioni dell’Osservatorio sui diritti dei minori, ma stavolta riteniamo non giustificato l’allarme del presidente Marziale“, dice Bruno Vespa in una nota. “Proprio perché sapevamo di essere ascoltati da un pubblico particolarmente sensibile abbiamo accuratamente evitato ogni riferimento forte alle vicende che hanno coinvolto Yara e Sarah. Il titolo dello spot era: ‘Come difendere i nostri figli’. E questo purtroppo è un tema all’ordine del giorno di tutte le famiglie con figli pre-adolescenti e adolescenti che hanno visto abbassarsi in modo inatteso le soglie di sicurezza verso limiti sempre più difficilmente gestibili. Un tema squisitamente da servizio pubblico, sul quale, come accaduto già in passato, saremo lieti di coinvolgere lo stesso presidente Marziale“.
Fonte: https://www.repubblica.it/cronaca/2010/12/08/news/cenerentola_vespa-9962569/
BEPPE SEVERGNINI – “Bene, è fatta. D’ora in avanti discuteremo meno della guerra lontana, e torneremo a occuparci delle nostre guerricciole quotidiane, quelle che ci riempiono e ci avvelenano la vita. Prendiamone una di cui si parla molto, anche se non accade niente: la televisione e i bambini. Si firmano Codici, Carte e Convenzioni. Leggetele: sono bellissime. Poi visitate il sito dell’Osservatorio sui diritti dei minori (www.osservatoriominori.org). Descrive il festival dell’abuso, la sagra delle mancanze, la fiera del disinteresse… Scrive Marziale: “Paradossalmente, Mediaset in alcuni frangenti è stata più ricettiva della Rai. Ha levato dal palinsesto certe sceneggiature, ho spostato d’orario di alcuni film”.
Fonte: https://www.corriere.it/solferino/severgnini/03-04-17/01.spm
ENZO BIAGI – “Il sociologo Antonio Marziale tempo fa segnalò Crotone come rinomata piazza di prostituzione minorile”
Fonte: L’Espresso, 2004
MAURIZIO COSTANZO – “Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, ha lanciato in televisione un attacco a chi, nelle istituzioni, non si preoccupa, come sarebbe giusto, dei problemi legati alla pedofilia e alle vittime innocenti. Marziale ha detto: “Se nei programmi dei partiti che si confrontano nelle elezioni non si proporranno radicali interventi sarò io, saremo noi a fare un partito”. Il modo passionale con il quale si è espresso ha funzionato: ci sono state reazioni ma, per ora, un assordante silenzio della politica”
Fonte: Il Messaggero, 21.2.2008
PAOLO RUMIZ – La mafia, racconta il calabrese Antonio Marziale dell’Osservatorio per i diritti dei minori, coltiva i suoi picciotti da piccoli, già in famiglia. Ha una scuola di formazione professionale in piena regola. Li alleva, li seleziona, li mette in competizione, li fa ammazzare tra loro.
Fonte: La Repubblica, 14.9.2002