La Convenzione di Lanzarote, adottata dal Consiglio d’Europa il 25 ottobre 2007 presso l’isola di Lanzarote, costituisce uno dei principali strumenti giuridici internazionali in materia di tutela dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali. Essa nasce dall’esigenza di predisporre un quadro normativo organico e vincolante capace di affrontare in maniera sistematica un fenomeno complesso e in continua evoluzione, anche alla luce dell’impatto delle tecnologie digitali e della diffusione della rete internet.
La Convenzione si distingue per il suo approccio integrato, fondato su tre direttrici fondamentali: la prevenzione, mediante attività di informazione, educazione e sensibilizzazione; la protezione delle vittime, attraverso misure di assistenza, sostegno e tutela dei diritti; e la repressione dei reati, mediante l’introduzione di fattispecie penali specifiche e l’adozione di sanzioni adeguate ed efficaci. Particolare rilievo assume inoltre l’attenzione riservata agli abusi perpetrati in ambito familiare o in contesti di fiducia, tradizionalmente caratterizzati da una maggiore difficoltà di emersione.
La Convenzione impone agli Stati aderenti l’obbligo di criminalizzare tutte le forme di abuso e sfruttamento sessuale dei minori, inclusi fenomeni quali la prostituzione minorile, la pornografia minorile e il cosiddetto “grooming” online. Essa promuove altresì il rafforzamento della cooperazione internazionale, riconoscendo la natura spesso transnazionale di tali reati e la necessità di un coordinamento tra le autorità competenti.
Entrata in vigore il 1° luglio 2010, la Convenzione è stata ratificata da numerosi Stati, tra cui l’Italia nel 2012, determinando un significativo adeguamento dell’ordinamento interno e un rafforzamento degli strumenti di prevenzione e contrasto. Nel suo complesso, la Convenzione di Lanzarote rappresenta un riferimento fondamentale nel sistema internazionale di protezione dei diritti dell’infanzia, contribuendo in modo significativo alla promozione di un ambiente sicuro e rispettoso della dignità dei minori.
