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Tra i fan dei social network i cristiani battono i satanisti

di Paolo Rodari

Gesù e i santi battono di gran lunga Satana e le sue sette, almeno sul web. Come vanno, a livello di sostenitori, la chiesa cattolica e i suoi antagonisti sui social network? Risponde in un puntuto monitoraggio l’Osservatorio sui Diritti dei Minori, che ha passato in rassegna le varie pagine Facebook dedicate al diavolo e all’acqua santa. I risultati sono sorprendenti. Secondo il monitoraggio, infatti, i giovani sono fortemente attratti dal misticismo online, mentre le mete sataniche sarebbero in forte, fortissimo ribasso. Basta pensare che le pagine di «Gesù personaggio pubblico» contano 92.547 «mi piace» a fronte dei 2.238 di «Satana personaggio pubblico» e dei 555 di «Belzebù personaggio pubblico». Per non parlare dei siti a sfondo religioso, un’abbondanza nella grande rete.
L’analisi si concentra sul più diffuso dei social network, facebook appunto, per rilevare le tendenze dei giovanissimi italiani. Il 53 per cento dei ragazzi tra i 9 e i 16 anni frequentano il social network mentre nella fascia anagrafica che va dai 13 ai 16 anni la percentuale d’uso sale al 77 per cento. Leader incontrastato sul web è Giovanni Paolo II che con i suoi 783.269 simpatizzanti sovrasta Gesù di 690.722 unità. Padre Pio da Pietrelcina si attesta a 167.690 iscritti, mentre sono 71.995 le adesioni per Madre Teresa di Calcutta. Impossibile da quantificare le pagine dedicate alla Madonna, pubblicate sotto forma di venerazioni locali come Medjugorie (153.732), Lourdes (66.290), Fatima (50.714) ed altre. Fa capolino «Dio» con 2.612 adesioni. La miriade di altre pagine dedicate ai Santi è capeggiata da San Francesco d’Assisi con 73.005 sostenitori.
Certo, un conto è il web, altra cosa è la realtà. Spiega il sociologo Antonio Marziale che «i numeri delle mete mistiche superano di gran lunga le svariate pagine di tendenze contrapposte, come ad esempio i “Bambini di Satana”, che contano appena 880 membri, oppure la generica “Setta Satanica” forte soltanto di 84 unità, anche se il conteggio delle persone gravitanti intorno alle pagine cosiddette ufficiali del satanismo non è da sottovalutare: 20.933». Così come rilevante è il significato delle pagine blasfeme apertamente contro Dio che contano 58.194 approvazioni e 29.847 contro la Madonna. «Sebbene online – dice ancora Marziale – i naviganti denunciano intime necessità di colmare la mancanza di riferimenti valoriali nel mondo reale».
Ma c’è un altro dato da non sottovalutare. I simpatizzanti del mondo del satanismo tendono sempre a restare celati. Troppa pubblicità non li aiuta nei loro intenti. Così accade anche nel mondo reale, non solo su internet. Le sette sono tali se non si vedono, se nessuno ne sa nulla. Sabato 4 agosto, ad esempio, sono stati degli ignoti a profanare la chiesetta della Purificazione di Maria a Traffiume (Cannobbio), sul Lago Maggiore, quasi al confine con la Svizzera, per poi appiccare un incendio. Dice al Giornale don Fabrizio Mancin che queste persone hanno «preso la croce che c’è sull’altare, l’hanno capovolta mettendola ai piedi di un angelo su una colonna, vi hanno ammassato oggetti che servono per liturgia eucaristica (bibbie, tovaglie, conopeo del tabernacolo) e hanno dato fuco. Si sono avvicinati al tabernacolo e hanno cercato di scardinare la porta senza riuscirci. Sopra il tabernacolo c’è la statua del Sacro Cuore, le hanno tranciato mani e hanno bruciato il volto di Gesù. Nell’acqua santa hanno lasciato una campanella, forse un simbolo stanico-massonico. Il gesto è esplicitamente sacrilego. Già in passato a Canobbio si erano verificate cose di questo genere, ma tutti preferiscono un tono basso per evitare allarmismi». Nella parrocchia di don Mancin si celebra spesso la messa in latino. Forse la profanazione è dovuta anche a un certo modo di celebrare? In molti in Lombardia non accettano il ritorno all’antico, non è così: «Diciamo che senz’altro la profanazione è un gesto di odio verso l’eucaristia. Noi qui la mettiamo sempre al centro della nostra vita. E questo può dare fastidio».
La diocesi di Novara ha chiesto di non dare troppa pubblicità all’accaduto. Sui fatti però, interviene ora il vescovo «ambrosiano» di San Marino-Montefeltro, Luigi Negri, che dice: «Mi sembra che oggi non vi sia libro più attuale che Le lettere di Berlicche di Clive Staples Lewis, nel quale un diavolo spiega a un suo giovane allievo come portare le anime dell’uomo alla distruzione. Oggi esiste chi vuole distruggere il cuore della chiesa, che è l’eucaristia, anche attraverso la profanazione dei luoghi sacri e non credo sia giusto rimanere in silenzio. La chiesa non deve restare muta ma deve alzare la voce e sostenere il suo popolo. Papa Benedetto XVI ha spesso denunciato la cristianofobia, affermando che “i cristiani sono la minoranza più oppressa e tormentata”. Se è così questa minoranza va difesa anche e soprattutto quando si verificano questi tristi episodi». Insomma, se sul web il diavolo sembra in affanno, non è così altrove. Ogni mese in Italia si registrano casi importanti di profanazioni di chiese, profanazioni che lasciano segni satanici ben visibili.

Fonte: https://www.ilgiornale.it/news/interni/i-fan-dei-social-network-i-cristiani-battono-i-satanisti-829275.html