Sesso, porto d’armi, accesso al voto, lavoro: Italia pericolosamente protesa ad adultizzare precocemente i minori.

Partiamo da un assunto: la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza [Convention on the Rigths of the Child – CRC] è stata approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dalla Repubblica Italiana il 27 maggio 1991 con la Legge n° 176. L’Articolo 1 della Convenzione ONU contempla: “Ai sensi della presente Convenzione si intende per fanciullo ogni essere umano avente un’età inferiore a diciott’anni, salvo se abbia raggiunto prima la maturità in virtù della legislazione applicabile”.

Rispetto alla soglia d’età, convenzionalmente ed opportunamente individuata nei 18 anni quale età per completare il ciclo dell’adolescenza – il più delicato della vita – come risponde il paese membro Italia?

Sesso

In Italia la soglia del consenso è fissata dall’art. 609-quater C.p. nell’età di quattordici anni. Il rapporto sessuale – liberamente voluto – con chi abbia compiuto i quattordici anni è considerato pienamente legittimo. È uno dei paesi occidentali con la soglia più bassa!

Porto d’Armi

L’età minima per conseguire il porto d’armi per uso sportivo è di 18 anni. Non esistono speciali porti d’arma per i minori. Chi ha meno di 18 anni può sparare presso poligoni o tiro a segno solo sotto la supervisione dei genitori e di un responsabile. Ma, nel 2009, un senatore, Franco Orsi (Pdl) tentò di mettere il fucile in mano anche ai sedicenni, attraverso un disegno di legge per fortuna fallimentare. Il pacchetto normativo prevedeva l’introduzione di un foglio rosa che avrebbe permesso ai minorenni, compiuto il sedicesimo anno di età, di provare l’esame di abilitazione venatoria. 

Voto

Nel suo discorso all’assemblea nazionale del Partito Democratico, nel marzo 2021, prima di essere eletto segretario, Enrico Letta ha proposto di dare il diritto di voto a chi ha compiuto 16 anni. L’idea non è nuova, per la verità, perchè Letta l’aveva proposta anche nel 2019, riprendendo Walter Veltroni che l’aveva lanciata nel 2007 quando divenne segretario del Partito Democratico. Nel 2015 fu la Lega Nord a presentare una proposta di legge costituzionale a riguardo, e la stessa iniziativa era stata avanzata ancor prima dai Socialisti.

Lavoro

In Italia esistono 340mila minori al di sotto dei sedici anni sfruttati nel mondo del lavoro.

L’Osservatorio sui Diritti dei Minori si dice contrario alle leggi esistenti ed alle proposte legislative che spostano verso il basso (sotto, cioè i 18 anni) la soglia anagrafica individuata convenzionalmente dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, perché nonostante teorie tendenti ad adultizzare precocemente i minori – prive di fondamento scientifico – riteniamo gli anni precedenti ai fatidici 18 fondamentali per il processo di sviluppo emotivo e biologico della persona e cataloghiamo alla stregua di un vero e proprio furto la negazione del sacrosanto diritto a viverlo pienamente.

Antonio Marziale

Presidente Osservatorio sui Diritti dei Minori