Poliziotto a processo con l’accusa di aver condotto una 15enne in locali per scambisti. La difesa: “Non sapeva fosse minorenne”

L’accusa è di aver portato una 15enne in locali per scambisti, convincendola a fare sesso con altri uomini e a partecipare a incontri di gruppo scattandole anche foto e girando video. L’accusato è un poliziotto, in passato prestante servizio alla sezione “volanti” della Questura di Roma.

Le indagini sono partite dopo che il padre della minorenne ha scoperto sul telefono della figlia le immagini e sono state condotte proprio dai colleghi dell’agente. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la quindicenne e il poliziotto, vent’anni più grande, si sarebbero conosciuti in una chat di incontri nel 2017.

Gli appuntamenti avrebbero avuto luogo anche in alcuni locali e ville private romane, teatro di scambio di coppie, cui sia il poliziotto sia la ragazzina avrebbero partecipato. In questi giorni il processo entra nel vivo, con l’ascolto dei testimoni e la ricostruzione della vicenda a livello giudiziario.

La Procura della Repubblica contesta anche la divulgazione delle foto, fatto smentito dal legale dell’agente: “Si tratta di materiale scambiato privatamente tra il mio assistito e la ragazza ai tempi della relazione, non è materiale girato all’interno di locali né diffuso. Inoltre il mio assistito non era a conoscenza della minore età della ragazza, ne è venuto a conoscenza solo molto tempo dopo”. Un leitmotiv ormai standard per quanti sono chiamati a difendersi da accuse così pesanti.