Petizione per il riconoscimento della pedopornografia quale “Crimine contro l’umanità”.

Preambolo

Sono circa 18 milioni di bambini (soltanto in Europa) vittime di abusi sessuali. Ogni 7 minuti una pagina Internet mostra immagini di piccolini sessualmente abusati. Oltre la metà delle vittime – il 55% – ha meno di 10 anni. La pedopornografia online continua a prosperare indisturbata, con profitti esorbitanti incalcolabili ed in costante crescita. La risposta dei Governi è flebile, quasi impercettibile. L’Osservatorio sui Diritti dei Minori, che sin dalla propria costituzione lavora incessantemente per combattere contro la diffusione di questo turpe fenomeno, propone al Parlamento Italiano, Al Parlamento Europeo e all’Assemblea Generale dell’ONU, di voler riconoscere la pedopornografia quale strumento per la perpetuazione di un CRIMINE CONTRO L’UMANITÀ al pari di come il diritto internazionale riconosce la violazione dei diritti umani di popolazioni, gruppi etnici o religiosi, tramite persecuzione, genocidio, deportazione o altri metodi di aggressione. La violenza sessuale sui minori, che talvolta genera anche morte fisica, apre ferite inimmaginabili nella psiche delle vittime, dalle quali non si guarisce.

Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per fare breccia numericamente, come gruppo di pressione, nella volontà delle Istituzioni interpellate, che sole detengono il potere costituente necessario ad assestare un colpo finale al più turpe mercato esistente.

Pertanto vi preghiamo di voler leggere il testo della petizione e sottoscriverla:

L’Osservatorio sui Diritti dei Minori

premesso che:

– il fenomeno della pedopornografia ha assunto dimensioni internazionali sempre più drammatiche;

– l’estensione incontrollata del fenomeno produce un volume d’affari stimato in miliardi di dollari, alimentando un’incontestabile “new economy” criminale;

– la soglia d’età dei bambini violentati a scopo pedopornografico si è notevolmente abbassata e coinvolge neonati di pochissimi mesi;

ritenuto che:

– il Protocollo Facoltativo alla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia riguardante il Coinvolgimento dei Fanciulli nei Conflitti Armati e il Traffico di Bambini, la Prostituzione Infantile e la Pornografia Infantile, adottato con Risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU il 25 maggio 2000, ha già qualificato il reato di pedopornografia come “qualsiasi rappresentazione, con qualsiasi mezzo, di un minore impegnato in attività sessuali esplicite, reali o simulate o qualsiasi rappresentazione delle parti sessuali di un minore per scopi soprattutto sessuali”;

considerato che:

– diversamente dai reati a sfondo sessuale su minori, che necessariamente richiedono il compimento di azioni criminose in uno spazio temporale e territoriale che per sua natura può essere individuato e quindi sottoposto alla corrispondente legislazione dello Stato ove viene consumato, il reato di pedopornografia a mezzo Internet determina un’oggettiva impossibilità per le Istituzioni di fronteggiare un fenomeno globalizzato con legislazioni nazionali disarmoniche quanto invalidanti l’una dell’altra;

chiede:

– al Parlamento Italiano, al Parlamento Europeo, all’Assemblea Generale dell’ONU, nonchè a tutti gli Organismi della Società Civile che hanno a cuore i diritti dell’infanzia di promuovere con ogni mezzo e in ogni sede Istituzionale sopranazionale la qualificazione del delitto di pedopornografia a mezzo Internet come “Crimine contro l’umanità”.

 

Testo Petizione in formato Pdf