Per una cultura dell’Infanzia

Mai, come in questo momento storico, bambini e adolescenti hanno goduto di strumenti di tutela dei loro diritti fondamentali. Leggi, convenzioni e protocolli d’intesa a carattere internazionale, fanno pensare ad un mondo a misura di minorenni, incantato. Eppure, la realtà è ben diversa da come potrebbe apparire.

Ogni articolo della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, così come della Convenzione Europea sull’esercizio dei Diritti dei Minori, è sistematicamente ed impunemente raggirato da soggetti e collettività degli Stati ratificatori e membri.

I numeri sulla povertà, sugli abusi psicologici e sessuali, sui maltrattamenti fisici, sullo sfruttamento nel mondo del lavoro e nelle guerre, la dicono lunga su un olocausto silente, troppo spesso consumato anche all’interno dei “santuari” della tutela dei più piccoli: famiglia e scuola.

La causa principale della mancata osservanza dei dispositivi posti a salvaguardare i soggetti in età evolutiva è da ricercarsi nel tentativo di distruzione della percezione dell’infanzia e dell’adolescenza, da parte di singoli e collettività interessati a fare dei bambini “oggetto” dei mercati più turpi, spesso veicolati proprio a mezzo Internet: si pensi alla pedopornografia, che genera anno dopo anno indotti finanziari tali da far impallidire il bilancio di uno Stato.

Complici di questo meccanismo sono anche quei genitori, che ritenendo erroneamente i propri pargoli “più grandi dell’età che hanno” li offrono inconsapevolmente al meccanismo che li vuole precocemente adultizzare. Complici sono anche coloro i quali hanno responsabilità legislative e si adoperano ad abbassare la soglia dei fatidici 18 anni per il raggiungimento della maggiore età: vi è chi vorrebbe dar loro a 16 anni la patente dell’auto, il porto d’armi, il diritto al voto, e chi a 12 anni li vorrebbe impegnati nei set di film porno, come il “partito dei pedofili Nvd” sorto in Olanda e ritenuto “legittimo per non ledere la libertà di espressione” dal giudice Hoffus, del Tribunale dell’Aja. È del tutto ovvio che costoro ignorano l’importanza, sul piano emotivo, cognitivo, biologico e fisico, dei due anni che separano i 16 dai 18.

L’infanzia e l’adolescenza costituiscono un diritto inalienabile per ciascun essere umano e tutti gli adulti di riferimento sono chiamati a tutelarlo, contribuendo quotidianamente a costruire il tessuto di una cultura realmente capace di percepirli “diversi”, ossia non debitamente attrezzati ad affrontare l’esperienza di vita senza supporto.

Scopo di questo sito è proprio quello di offrire, a chiunque, elementi utili a tutelare i minorenni con sempre più accresciuta consapevolezza e cognizione di causa.

Benvenuti e buona navigazione!

Cav. Dott. Antonio Marziale

Presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori