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Lotta alla pedofilia

PETIZIONE ALL’ONU

PETIZIONE DI REGGIO CALABRIA

Giuseppe Scopelliti, Antonio Marziale, Sergio Iannello

Martedì 14 Aprile 2009 – È stato illustrato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a Villa Zerbi, il testo della Petizione di Reggio Calabria per inserire la pedopornografia tra i crimini contro l’umanità. L’iniziativa è promossa dall’Osservatorio sui Diritti dei Minori, da dieci anni impegnato nella difesa e nella tutela dei minori. La petizione contro la pedopornografia a mezzo Internet è riuscita ad avere importanti partner istituzionali chiamati a sostenere una battaglia per dare una piena cittadinanza europea ai bambini, come ha affermato il presidente dell’Osservatorio, Antonio Marziale, presente a Reggio Calabria alla firma della petizione. “Si tratta di un fenomeno che ha un volume d’affari ormai miliardario – ha dichiarato Marziale – e il grande successo lo deve proprio alla Rete. Purtroppo, non esiste ancora una normativa in grado di contrastare efficacemente questo crimine”. Presenti al momento della firma anche il dirigente dell’ufficio legale dell’Osservatorio Antonino Napoli, il presidente della Provincia reggina Giuseppe Morabito, il dirigente del compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Calabria Sergio Iannello, l’assessore alle politiche sociali del comune Tilde Minasi, Attilio Tucci assessore provinciale alle politiche sociali, e il sindaco della città Giuseppe Scopelliti. 

Rassegna Stampa

RISOLUZIONE DI VERONA

Flavio Tosi, Stefano Bertacco, Antonio Marziale

Verona, 24 ottobre 2009 – Il Sindaco Flavio Tosi, l’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco e il presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori Antonio Marziale hanno firmato oggi la “Risoluzione di Verona”, nel corso del convegno “Pedofilia: crimine contro l’umanità” che si è tenuto alla Gran Guardia.
“Questa dichiarazione d’intenti – ha detto Tosi – sarà inviata a tutti i Consigli comunali, provinciali e regionali d’Italia e impegnerà le Istituzioni a farsi garanti di una politica mirata a combattere la grande piaga della pedofilia, che purtroppo ha trovato nel progresso scientifico nuovi canali per la sua diffusione”. “I dati riguardanti la pedofilia – ha spiegato Bertacco – sono allarmanti, questa realtà risulta diffusa, trasversale e sommersa. Il documento che questo pomeriggio sottoscriviamo si pone anche come obiettivo la certezza e l’inasprimento della pena per chi si macchia di questo gravissimo reato”.
La “Risoluzione di Verona” impegnerà gli Enti pubblici “a favorire le necessarie azioni di sensibilizzazione tese ad agevolare la corretta comprensione del fenomeno, a garantire a tutti i bambini i loro diritti, a stimolare il legislatore a conferire assoluta priorità alla tutela dei Minori, nonché le Istituzioni transnazionali a riconoscere la pedofilia quale “crimine contro l’umanità”.
Al convegno, promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Osservatorio nazionale sui diritti dei minori, sono intervenuti anche il dirigente della Polizia delle Comunicazioni del Veneto Ciro Pellone, la psicologa Sarah Viola, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Giovanni Pontara, Marco Bonamici dell’ufficio del Garante per l’Infanzia della Regione Veneto e il caporedattore Tg4 Antonio Pascotto. Erano presenti i consiglieri comunali Monica Lavarini, Antonia Pavesi e Ciro Maschio.

LA RISOLUZIONE DI VERONA RECEPITA DAL COMUNE DI AIROLA