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L’inchiesta di Affari Italiani / Antonio Marziale, presidente Osservatorio sui Diritti dei Minori: “I pedofili? Si sentono degli intoccabili”

“La pedofilia è una grave  realtà che si deve riuscire a debellare abbattendo il muro dell’indifferenza. Internet è diventato ormai lo specchio di un’umanità malata”. E’ questo il pensiero del dottor Antonio Marziale, sociologo e presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori. L’Osservatorio è un Comitato Scientifico costituito a Milano il 18 giugno 2001 per volontà di un gruppo di tecnici tra cui sociologi, psicologi, neuropsichiatri infantili, operatori degli Uffici Minori della Polizia di Stato, scienziati dell’educazione, legali esperti in diritto minorile, vigilatrici d’infanzia ed altre figure specialistiche con l’obiettivo di studiare le problematiche relative alla tutela dei diritti dei Minori. Affaritaliani.it lo ha intervistato dopo l’inchiesta condotta sulla pedofilia.

Ormai internet è terra fertile per i pedofili. Cos’è che ha portato a questo cambiamento di strategia tra i pedofili?
Il problema è solo uno: c’è una spregiudicatezza nel pedofilo che una volta non esisteva. Ora i pedofili possono osare perché sanno di farla franca, perché sono impuniti e protetti dallo stesso Stato che li dovrebbe condannare. In Italia la casistica di patteggiamento nei processi con reato di  pedofilia è altissima. Basta dimostrare che gli abusi avvengono a causa di malattie come il  sonnambulismo, oppure di essere fidanzati con una minorenne, un attenuante insomma, trovare psicologi e avvocati che avvallano le tesi e difendano l’indifendibile. Una sorta di scudo contro i pedofili che genera poi l’impunità. 

Quali sono i metodi di adescamento più utilizzati oggi dai pedofili? 
L’adescamento ormai è multiforme e variegato. Internet, posta elettronica, chat. Ma non solo. Oggi anche le discoteche possono diventare luogo di adescamento. Ci sono ad esempio le baby cubiste, cioè quelle ragazzine che vanno in discoteca la domenica pomeriggio in quelle che dovrebbero essere momenti dedicati ai minori e che invece vengono adescate da adulti infiltrati. Una delle strade più battute sono ad esempio i luoghi più frequentati da minori come oratori e centri sportivi. 

E cosa può fare un genitore per tutelare i propri figli?
Un genitore ha il dovere di controllare amicizie e conoscenze dei figli, non deve lasciarli soli, soprattutto in Rete. Questo non vuol dire che debba diventare un investigatore nel web ma è comunque necessaria una sorveglianza speciale utilizzando ad esempio password e accessi ad internet regolati. Soprattutto in un momento come questo dove c’è la crisi dei valori, anche della socializzazione. E’ in questo momento che bisogna lavorare per ricostruire tessuti della società e far punire chi, come i pedofili, commette reati gravi contro l’umanità.

Fonte: https://www.affaritaliani.it/milano/osservatoriominori.html