Pedofilia_Germania_Osservatorio sui Diritti dei Minori

Inferno di pedofilia online in Germania, vittime piccolini tra 1 e 5 anni

Un girone infernale di 30mila pedofili, che si scambiavano fotografie e filmati di abusi e molestie ed opinioni su come sedare i minorenni prima di stuprarli, che si incoraggiavano a vicenda per il più turpe dei crimini contro l’umanità.

Si tratta di un nuovo, orripilante, caso di pedofilia portato alla luce nel giugno 2020 in Germania e scoperto dagli inquirenti nel 2019 a Bergisch Gladbach, vicino a Colonia. “Estremamente disturbante” secondo il parere del ministro della Giustizia del land, Peter Biesenbach (Cdu): “Non avrei mai potuto immaginare, neanche lontanamente, che le proporzioni raggiunte dall’abuso di minori sul web fossero queste”.

Del materiale requisito a Bergisch Gladbach gli inquirenti hanno esaminato 18 milioni di fotografie e mezzo milione di video. I processi contro i sospettati sono già cominciati.

Quintali di foto e video raccapriccianti erano stati trovati a casa di un 43enne che avrebbe abusato ripetutamente della propria figlioletta di 2 anni, filmando e fotografando il tutto a beneficio di altri pedofili sulle chat. I capi di accusa sollevati dal tribunale di Colonia contro questa persona sono 79 e rischia 15 anni di carcere.

Tra le persone inchiodate alla proprie responsabilità vi è anche un soldato 27enne della Bundeswehr, che ha confessato di aver abusato pesantemente di bambini tra 1 e 5 anni, tra cui sua figlia, il figlio adottivo, una nipote e una figlia di un complice. L’uomo, approfittando delle uscite della moglie per lavoro, ha violentato i bambini e condiviso video e immagini degli stessi abusi in Rete. È stato condannato a 10 anni e a un tempo indeterminato di carcere psichiatrico, finché non sarà ritenuto più un pericolo per la società.

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