In Spagna gesuiti ammettono abusi su bambini, in Germania suore vendevano piccolini a preti e politici pedofili

Un’altra turpe pagina si iscrive nella travagliata storia della Chiesa, rispetto agli abusi sui minori. Si tratta di una inchiesta del quotidiano El Pais, che sta portando alla luce centinaia di casi di pedofilia a carico della Chiesa cattolica spagnola. 

In seguito al riconoscimento, da parte dei Gesuiti, di 81 vittime dal 1927 ad oggi, altri ordini religiosi hanno deciso di vuotare il sacco.

L’inchiesta del quotidiano è partita ad ottobre 2018 e da quel momento il più importante organo d’informazione spagnolo ha ricevuto più di 200 e-mail e pubblicato dettagli su oltre 30 casi di indicibili violenze.

“In Spagna nessuno fa niente”: ha detto Juan Ignacio Cortés, autore di Lobos con Piel de Pastor, tra le sparute pubblicazioni circolanti in Spagna sul tema della pedofilia nella Chiesa. 

Mentre in Germania ha suscitato scalpore e rabbia la vicenda portata alla luce da una inchiesta del Tribunale di Darmstadt su 40 suore di un convento di Spyra, che erano solite vendere ai pedofili i bambini loro affidati, ricevendo in cambio ingenti somme di denaro. I clienti erano per lo più sacerdoti e politici. Più di 100 le violenze subite dal testimone da uno dei bambini (oggi adulti) abusati, la cui esistenza è stata irrimediabilmente compromessa.

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