Gli effetti devastanti del bullismo e la necessità di denunciare

Esiste una letteratura corposa sulle conseguenze emotive e psicologiche subite dai bambini assoggettati al bullismo, che variano da un soggetto ad un altro, in virtù di molteplici fattori, quali il tipo di bullismo esercitato, la frequenza degli episodi, l’età della vittima, il so livello di maturazione psico-fisico, la risposta che la famiglia e la scuola contrappongono ed infine l’atteggiamento dei compagni.

É molto importante che gli adulti di riferimento – scuola e famiglia – non soprassiedano ed intervengano davanti al reiterarsi di episodi di bullismo, perché più accadono e più sul bambino che subisce gli effetti sono devastanti.

Tra le conseguenze breve termine spicca il rifiuto di andare a scuola, oppure il desiderio di andare in un’altra scuola dove non ci siano più “quei prepotenti”. Altri effetto più o meno immediato è l’isolamento sociale della vittima, che tende a chiudersi anche nei rapporti con le persone diverse da quelle che lo bullizzano.

Esistono studi longitudinali, a lungo termine, che mettono in risalto come coloro che sono stati sottoposti a bullismo durante la frequentazione scolastica siano più soggetti alla depressione ad alla bassa considerazione di sé.

In Inghilterra è stato calcolato che ogni anno si suicidano mediamente 10/12 bambini vittime di bullismo.

Le vittime dei bulli hanno maggiori possibilità di sviluppare un “Disturbo Post-Traumatico da Stress”, per uscire dal quale occorre un lavoro che coinvolge psicoterapeuta, famiglia e scuola e non è proprio come fare una passeggiata.

L’importante è che il bullismo venga denunciato e nessuno sottovaluti.

Antonio Marziale

Sociologo, giornalista, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori

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