Agosto 8, 2022

Immaginate i bambini, meglio ancora se li avete in casa, guardateli, adesso, al calar della sera, quando la luce del giorno si attenua per lasciare il posto alla notte. Giocano, sono ancora carichi di energia e desiderosi di affondare le loro attenzioni sul cartone animato preferito o sul videogioco. Poi agogneranno il letto, per riposare e sognare.

Immaginate altri bambini, quelli costretti a viaggiare su mezzi di fortuna per lasciare le loro case, i giochi, gli amici e parenti, la scuola. Hanno dovuto abbandonare anche i lettini dove ogni notte hanno deposto i loro sogni. Sono stanchi, sfiniti, senza nessuna voglia di giocare ed inconsapevoli di lottare contro la morte, determinata dalla sete di potere e da altri fattori che definiamo nobilmente geopolitica, economia. Ignari di quanto il crepuscolo della natura sfiori quello della loro esistenza.

Immaginate i loro genitori, con il cuore in gola perché consapevoli, invece, dell’orrore ai quali cercano di sottrarli. Hanno raccattato ciò che potevano, indumenti per affrontare il freddo, qualcosa da mangiare e sono scappati dall’innaturale bagliore delle bombe nella notte, accecante e assordante.

In guerra nessuno ha ragione e a nessuno è dato “tifare” per una fazione o per l’altra. In guerra muoiono le persone e muoiono i bambini.

Immaginate adesso di guardare il cielo e, magari, se la serata è limpida fissate una stella. Immaginate che si spenga sotto i vostri occhi: è così che muore un bambino.

Vi è che noi chiudiamo una giornata di PACE… Tornando a casa, troverete i bambini, date una carezza ai vostri bambini e dite: “Questa è la carezza del Papa”. Troverete qualche lacrima da asciugare“. [Papa Giovanni XXIII, 11 ottobre 1962]

Antonio Marziale

Presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, sociologo, giornalista