Assessori e consiglieri regionali calabresi sanno che esiste il Garante?

“La Calabria è meritoriamente dotata dell’Ufficio del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza che, allo stato, risulta essere estremamente proficuo e riconosciuto ben oltre i confini del territorio. Eppure, buona parte di assessori e consiglieri regionali non se ne sono accorti”: con queste parole Antonio Marziale, titolare dell’Ufficio dall’aprile del 2016, apre una lettera inviata al Governatore Mario Oliverio, al Presidente del Consiglio, Nicola Irto, a tutti gli assessori e consiglieri invitando: “Governanti e legislatori ad essere rispettosi dell’istituzione che esso rappresenta, stimolata dall’ONU al fine di vigilare sull’effettiva applicazione della Dichiarazione universale dei diritti dei minori. Non è accettabile che il Garante debba venire a conoscenza di iniziative solo ed esclusivamente attraverso gli organi di stampa, perché ciò impedisce allo stesso di avere una visione reale e pressoché totale di tutto ciò che la Regione, qui intesa come istituzione, offre e si propone di offrire a vantaggio dei piccolini. Tra l’altro – continua il sociologo – considerato il profilo di alta specializzazione del Garante e di chi lo coadiuva, non sarebbe male chiedere allo stesso un parere tecnico, che finirebbe per agevolare i percorsi di consolidamento o attestazione degli iter”.
Marziale imputa: “Ad un cattivo e consolidato costume culturale tale mancanza, che purtroppo non riguarda soltanto l’Ufficio che rappresento e che paradossalmente finisce per inficiare anche il migliore dei propositi, perché da soli non si ottiene proprio nulla”.