Facebook e il bisogno di farsi del male. Perché?

Io credo che i social network siano uno strumento prezioso di comunicazione ma, come tutte le grandi invenzioni, soggetto a cattive fruizioni. Sono anch’io su Facebook, dove prevalentemente veicolo le informazioni utili all’espletamento della mia missione di tutore dell’Infanzia e dell’Adolescenza e non mi capacito del “perché?” tanta cattiveria, del “perché?” tanta litigiosità e del “perché?” debba tutto trasformarsi in un magma indifferenziato di insulti alla dignità delle persone. Facebook ci offre la possibilità di esprimerci, di apprezzare e condividere oppure criticare posizioni altrui: che bisogno c’è di scendere così in basso, di trasformare un confronto in scontro aperto, che puó fare molto male all’intimo sentire di persone fragili. Basti pensare ai tanti che si sono suicidati dopo essere stati pesantemente apostrofati sui social network. E poi, ai bambini che esempio diamo? Chi se la sente di parlare ancora di generazione deviata ben sapendo che la responsabilità è tutta degli adulti?

Antonio Marziale

Sociologo