Vittorio Sgarbi immortalato dalle Iene sul water. Marziale: “Dove vogliamo arrivare”?

I media sono da considerarsi agenti di socializzazione a tutti gli effetti, ai quali i bambini e gli adolescenti guardano per attingere ad informazioni che poi finiscono per incidere sul loro processo educativo. Guardano ed emulano. 

Papa Ratzinger definì “emergente” la crisi educativa del momento storico che ci è dato da vivere e tutti gli adulti dovremmo sentirci responsabili nei confronti di una generazione in panne, pervasa – per dirla con Zygmunt Bauman – da liquefazione: certezze, credenze, istituzioni, ecc. E parlando di liquefazione viene in mente l’ultima trovata delle Iene, popolare contenitore televisivo Mediaset, che ha il merito di avere portato alla luce, con inchieste coraggiose, storie di pedofilia ed abusi nei confronti di povere creature.

Già, ma anche le Iene stanno liquefacendosi, come Vittorio Sgarbi, cui il programma ha dedicato un servizio di venti minuti per il compimento dei suoi 65 anni. Con una telecamera hanno seguito il festeggiato per 24 ore, finanche quand’egli ha defecato, parlando amabilmente al telefono con il portiere della Juventus, Gigi Buffon.

Lesione ai diritti dei Minori? Si, certamente, al diritto a ricevere una buona educazione. Dove stiamo arrivando? Cosa ci toccherà vedere prossimamente? 

Una cosa è certa: chiunque si permetta o si arroghi il diritto di parlare di “generazione di bambini e adolescenti maleducati” farebbe meglio a vergognarsi. Che esempio hanno? Che esempio offre loro la nostra sciagurata generazione? Essi non sono che il prodotto di chi è chiamato ad educarli, con l’esempio soprattutto. Bell’esempio Vittorio Sgarbi defecante, ripreso e sbattuto in faccia a padri, madri e bambini potenzialmente davanti al video. Buongusto, quello delle Iene e di Sgarbi, elevato all’ennesima potenza, non c’è che dire… Ad maiora!

Antonio Marziale