Ha 7 anni, è troppo vivace e lo denunciano alla Polizia

Ha sette anni e somiglia un po’ a Harry Potter: un bambino magro, con gli occhiali e l’ argento vivo addosso. Così vivace che dalla scuola elementare “Fratelli Bandiera” di piazza Ruggero di Sicilia è partita una denuncia al commissariato, al Tribunale dei Minorenni e al Municipio Roma III. Un episodio che ha dell’ incredibile e rischia di provocare conseguenze catastrofiche per il piccolo, che chiameremo Marco . «Se sono così cattivo allora è meglio che muoia» si è sfogato il bambino qualche mese fa. A firmare la lettera sono state le famiglie di nove alunni della II elementare e la preside chiarisce che l’ Istituto è completamente estraneo. Ma intanto il meccanismo burocraticogiudiziario si è messo in moto, inesorabile: le maestre e la psicologa della scuola sono state interrogate e ai genitori dell’ alunno è arrivata una convocazione per lunedì prossimo. Nel frattempo il presidente dell’Osservatorio per i diritti dei Minori, Antonio Marziale ha chiesto l’ intervento del Ministro Letizia Moratti. «Io e mio marito siamo semplicemente allibiti – racconta la mamma, giornalista, sposata a un attore di teatro – abbiamo cercato di risolvere la questione in silenzio, di far arrivare nostro figlio alla fine dell’ anno scolastico e trasferirlo in un altro istituto ma quando ci è arrivata la chiamata del Tribunale abbiamo detto basta». I genitori, mesi fa, si erano rivolti a una psicoterapeuta infantile che ha seguito, a lungo, il bambino. Risultato: nessuna patologia. Marco è semplicemente iperdotato dal punto di vista intellettuale: impara in fretta, si annoia velocemente e deve trovare qualcosa da fare. Quando la madre ha riferito queste conclusioni alle insegnanti si è sentita rispondere: «Signora, che suo figlio fosse genialoide lo sapevamo già». «Abbiamo una figlia di 10 anni che frequenta la stessa scuola e si trova benissimo – prosegue la mamma – i guai sono cominciati quando mio figlio è tornato a casa e ha detto, avvilito, che la maestra gli aveva disegnato un paio di corna sulla lavagna dicendo che era stato cattivo. Ho reagito con una letteraccia alla scuola e non ho più avuto pace. Una volta mi dicevano che il bambino aveva dato un calcio a una maestra, un’ altra che disturbava e impediva agli altri alunni di concentrarsi. Strano, visto che a casa è sempre dolcissimo. Insomma, abbiamo deciso di consultare una specialista e siamo stati molto sollevati dalle sue conclusioni. Ma nel febbraio scorso, senza nemmeno avvertirci, alcuni genitori hanno scritto la lettera al commissariato, al Tribunale per i minori, all’ assessorato per le politiche educative, al Municipio Roma III». Nel frattempo, la scuola ha chiesto ai genitori di ritirare il figlio dal tempo pieno «perché non riusciamo a fargli fare i compiti» e il piccolo torna a casa tutti i giorni alle 13,30. I primi contraccolpi di questa bruttissima storia sono arrivati anche alla sorellina: qualche compagno ha già cominciato a canzonarla: «Tuo fratello è matto». Crudeltà dei bambini, assurdità degli adulti.