Baby gang assalta l’ambulanza

MILANO – Un’ imboscata ad una ambulanza, con tanto di finto ferito e tiro al bersaglio. Per passare una nottata adrenalinica, una dozzina di scalmanati ragazzini di Buccinasco, hinterland milanese, si sono inventati un nuovo gioco pericoloso e stupido: tendere un agguato alla Croce Verde – che girava davanti alla piazzetta diventata territorio della tribù – centrarla con pietre e bottiglie e inseguirla appena ha ripiegato in ritirata. Mancano pochi minuti alla una di notte quando il 118 attiva la Croce Verde di Corsico. Un cittadino segnala ai Vigili del fuoco una fuga di gas a Buccinasco, serve una ambulanza. Il mezzo di soccorso, per raggiungere l’ indirizzo indicato, dove successivamente non verrà trovato nulla di strano, passa davanti alla piazzetta che dà sulla via Emilia, uno dei posti dove si radunano i teen ager. Ma il conducente non si orienta e, un minuto dopo, si ritrova nuovamente da quelle parti. Qualcuno vede riavvicinarsi il mezzo bianco e fa scattare l’ agguato con annessa sceneggiata. «Abbiamo visto due ragazzini in mezzo alla strada – denunceranno poi i volontari – Chiedevano aiuto per un loro amico, che era steso a terra poco distante». I lettighieri, quattro in tutto, tre uomini coordinati da una donna, non fiutano la trappola. Quello al volante inchioda di colpo, i colleghi scendono in fretta: «Il presunto ferito all’ improvviso si è rialzato e ci siamo trovati circondati da dieci, dodici giovanissimi esagitati». E parte una carica di insulti, sassate e bottigliate. I volontari risalgono sull’ ambulanza, ma il tiro al bersaglio continua. Un sasso abbatte il finestrino laterale sinistro, la carrozzeria diventa un florilegio di ammaccature. Un teppista balza sul cofano per impedire che riparta, ma l’ autista riesce a ingranare la prima e chiamare via radio il 118. «Era agitatissimo – riferiscono gli operatori – non riusciva neanche a spiegare dove si trovava. Abbiamo capito che avevano subito una aggressione. Così è stata inviata un’ altra ambulanza, per eventuali feriti. Per fortuna non ce n’ erano». L’ inseguimento organizzato dal branco, in motorino, dura pochi metri grazie all’ abilità del conducente della lettiga ammaccata, allenato a guidare nel traffico. Ora l’ ambulanza è dal carrozziere e i carabinieri stanno cercando di identificare gli “assaltatori”. «Dalle descrizioni, si tratta di ragazzi molto, molto giovani – spiegano – Se sono quelli che solitamente si radunano in piazzetta hanno tredici, quattordici, quindici anni. Nel gruppo c’ è un solo maggiorenne. Non sappiamo se siano stati proprio loro, ma ci arriveremo». «Davanti ad un gesto studiato ad arte da minorenni – commenta il coordinatore dell’ Osservatorio sui Diritti dei Minori Antonio Marziale – ritengo essere applicabile la sentenza della Cassazione che richiama alla responsabilità i genitori di figli minorenni e così criminali. E’ arrivato il momento che le famiglie siano chiamate a rispondere sul piano etico e anche penale».

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