La Polposta di RC arresta pedofilo. Il Garante Marziale: “E lo Stato per risparmiare la ridimensiona”

“Esprimo il mio più vivo ringraziamento agli uomini della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Reggio Calabria, per avere contribuito, insieme ai colleghi di Napoli, a stanare un uomo dedito alla pedopornografia e ad abusi sessuali personalmente perpetrati a danno di minori”: è quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, che si dice: “Amareggiato per il rischio più che concreto conseguente al decreto ministeriale che prevede la soppressione di 74 sezioni della Polposta attualmente presenti sul territorio nazionale. In nome e per conto della spending review – evidenzia Marziale – l’Italia deve privarsi di una delle istituzioni più importanti nella lotta al crimine pedopornografico, alla cui esperienza attingono le forze inquirenti di tutto il mondo”.
“Con un solo colpo di spugna – sottolinea il Garante – si vuol ridimensionare un’attività specifica e altamente specializzata nella prevenzione, nel contrasto e nella repressione di tutti quei reati che vengono consumati avvalendosi delle tecnologie informatiche, come la pedofilia online. In questi anni la Polizia Postale ha arrestato, talvolta in flagranza di reato, più di seimila predatori di bambini, ha bloccato la diffusione di milioni di immagini e video che fruttano alle organizzazioni pedofili milioni di euro all’anno sulla pelle di creature anche in tenera età e lo Stato, per risparmiare, razionalizza proprio questo servizio. È proprio vero – conclude il sociologo – che al peggio non c’è mai fine”.