Ordine degli Psicologi della Calabria: “Si alla proposta del Garante Marziale, psicologi nelle scuole”

La proposta di una valutazione psicologica annuale dei docenti per il contrasto ai maltrattamenti sui bambini era arrivata al Ministero della Pubblica Istruzione, direttamente dall’Osservatorio sui Diritti dei Minori, già nel 2014 ma ancora se ne attendono i riscontri. Toccherà, dunque, all’attuale Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli valutare la proposta e avviare un programma, in modo da garantire a tutti i genitori la tutela dei propri figli nel mondo della scuola. Come rimarcato dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Antonio Marziale, in occasione dell’ultimo episodio che ha visto protagonista una insegnante di 66 anni di una scuola di Reggio Calabria responsabile di maltrattamenti aggravati nei confronti degli alunni, con provvedimento di sospensione di 1 anno dall’esercizio del pubblico ufficio di docente, emesso dal G.I.P in forma cautelare.«Maltrattare un bambino significa segnarlo in modo indelebile per tutta la vita. Nessuno, può arrogarsi simile prepotenza e chi lo fa è un criminale, senza attenuanti».

In linea con queste dichiarazioni, l’Ordine degli Psicologi della Calabria condanna fermamente questo episodio, ultimo solo in termini temporali, evidenziando l’assoluta necessità di una maggiore tutela dei minori e delle loro famiglie e mette in guardia sul rischio che si possa tendere ad una pericolosa generalizzante demonizzazione di un’intera classe docente visto il momento di grande sofferenza della scuola, anche in termini di realizzazione di una vera didattica inclusiva.
Si dichiara, quindi convinto della necessità che disporre di un adeguato supporto psicologico nelle scuole, per prevenire e quindi contrastare efficacemente fenomeni di questo tipo, supporterebbe innanzitutto le famiglie affinché episodi di questo tipo, esecrabili ed inaccettabili, non debbano più a ripetersi, gli insegnanti stessi nella gestione complessiva del delicato e importante ruolo di educatore e l’intero mondo della scuola che verrebbe messo nella condizione di riconoscere eventuali campanelli di allarme e agire per frenare il problema di eventuali violenze negli istituti scolastici.
La specificità dello psicologo, che opera a scuola rispetto ad altre figure professionali nei contesti educativi, risiede in un approccio attento alla complessità del sistema scuola composta da individui (studenti, insegnanti, operatori) e da gruppi (classi, famiglie, corpo docente e amministrativo) ed inserita in un contesto territoriale più ampio, lavora nella consapevolezza delle relazioni tra questi diversi attori sociali e opera su tre obiettivi principali: promozione della salute e del benessere; contrasto dei fenomeni di rischio; diffusione delle buone pratiche psicologiche. Secondo alcuni dati nazionali, nelle scuole italiane che si affidano allo psicologo per gestire situazioni difficili e organizzare le attività didattiche è riconosciuta una funzione cruciale. Per un gran numero di dirigenti scolastici, infatti, questa figura specializzata costituirebbe una risorsa utilissima nell’organizzazione e nella gestione delle attività didattiche, delle dinamiche familiari e negli interventi destinati nella specificità al corpo docente, in particolar modo per gestire situazioni di stress e burnout.