Il Garante Marziale ai giornalisti: “Il Tribunale dei Minori non può essere soppresso”

“Una vera e propria rivoluzione che possiamo, senza timore di smentita, definire come ‘primavera della Calabria’ e che merita di trovare giusta ed adeguata risonanza da parte di tutti gli organi d’informazione”: così il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale ha parlato ai giornalisti del ‘metodo Di Bella’ (dal nome del presidente del Tribunale dei Minori di Reggio Calabria) e dell’esperienza di allontanamento temporaneo fuori regione – presso comunità o famiglie affidatarie – dei giovani provenienti da contesti familiari “malati”, intrisi di quella odiosa subcultura mafiosa fatta di sopraffazione, violenza e omertà. Oggi, grazie a questo sistema – ha detto Marziale – tanti di quei ragazzi sono riusciti ad imboccare percorsi virtuosi di crescita, riprendendo a studiare con profitto e infondendo una svolta alla loro vita, prima inimmaginabile, con il supporto prezioso dei volontari di Libera e Addiopizzo”.
Nel corso della conferenza stampa a Palazzo Campanella sul tema “Esame delle criticità e delle eccellenze della giustizia minorile in Calabria”, il Garante ha parlato del ruolo importante delle madri di questi ragazzi “difficili”. “Sono queste donne, spesso, a rivolgersi al Tribunale dei Minori per chiedere e ottenere l’allontanamento da un contesto familiare ‘malato’” – ha sottolineato Marziale.
Poi un monito a quanti detengono responsabilità di governo a tutti i livelli contro l’accorpamento al Tribunale: “Il ministro Andrea Orlando e i legislatori riflettano prima di cancellare il Tribunale dei Minori perché essi si stanno assumendo una grandissima responsabilità”. Secondo il Garante, infatti, “La soppressione di questo fondamentale presidio vanificherebbe la percezione culturale dell’infanzia e infliggerebbe una pesante battuta d’arresto ad uno dei pochi strumenti contro la ‘ndrangheta, che funziona. Da qui, l’appello al Ministro della Giustizia e ai rappresentanti istituzionali della Calabria (regionali, nazionali ed europei) affinchè – ha rilanciato il Garante – si salvaguardi questo baluardo a difesa dei minori, che vanta una storia importante e che merita, per questo, di essere valorizzato e potenziato con l’assistenza strutturale di figure specialistiche (psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali e formatori)”.
Rivolgendosi ai giornalisti, Marziale ha parlato dell’importante e delicato lavoro svolto dal Tribunale dei Minori di Reggio Calabria che ha competenza su tutta la provincia soffermandosi in particolare “sulla carenza di organico amministrativo e giudiziario rispetto agli esorbitanti carichi di lavoro determinati ultimamente dalla crescita esponenziale degli sbarchi e dalla presenza di tantissimi minori non accompagnati. Allo stato, dati alla mano, ha spiegato Marziale – il Tribunale dei minori di Rc opera con soli 2 magistrati togati (presidente + altro magistrato) e dunque, con una scopertura di organico pari al 50%. Sono altresì presenti 11 giudici onorari su 12 in organico. Anche il settore amministrativo è in sofferenza, mancando da tempo 2 funzionari con una scopertura pari al 66% del profilo”.
“Quanto alla gestione dei minori stranieri non accompagnati, ha precisato, il Tribunale dei Minori ha provveduto nell’anno in corso ad effettuare oltre 1300 nuove iscrizioni. Particolarmente gravoso, inoltre, e’ apparso il relativo monitoraggio sulle condizioni di accoglienza, considerata la notoria carenza dei profili sanitari e di igiene e sicurezza delle strutture individuate a tal fine. L’attività del tribunale e’ altresì depotenziata dalla parziale e frammentata erogazione dei servizi sociosanitari del territorio a cura dei comuni e dell’Asp” – ha sottolineato Marziale.
“Per queste ragioni – ha proseguito – il Tribunale ha promosso un protocollo d’intesa con la Prefettura per istituire equipe multidisciplinari (con personale dei comuni e dell’Asp) per la presa in carico dei minori destinatari dei provvedimenti giudiziari”.
Marziale, infine, ha chiesto alla stampa di alzare l’attenzione su questi temi che meritano, per ragioni di importanza e delicatezza, il giusto rilievo.