Minori non accompagnati, l’urlo del Garante Marziale: “Deriva umanitaria, ci serve aiuto”

2848 minori stranieri non accompagnati sbarcati sulle coste calabresi, 1397 solo a Reggio Calabria. Antonio Marziale – Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria e Presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori – parla di “deriva umanitaria”. Lo fa snocciolando numeri – 240 a Cosenza, 4 a Catanzaro, 552 a Crotone, 655 a Vibo Valentia – e manifestando a pieno la sua preoccupazione: “Questi – spiega – sono dati approssimativi e per difetto. La situazione è alla deriva, occorre assolutamente intervenire”. I problemi, lo specifica il Garante nel corso della conferenza stampa organizzata in collaborazione con l’Unicef, sono tanti: “Alcuni sindaci che, assumendo un atteggiamento diffidente, alimentano di fatto la paura dell’immigrato nell’opinione pubblica; le leggi: tante – sottolinea – che purtroppo restano sulla carta; la politica nazionale che, non stando sul territorio, non percepisce la reale portata del fenomeno”.

Una situazione che a più riprese sta sfuggendo di mano. “Le proteste dell’ultimo periodo – aggiunge il Garante – dimostrano che siamo di fronte a qualcosa più grande di noi. Non possiamo gestire tutto da soli”. Non mancano gli elogi al sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà “che ci sta mettendo tutto l’impegno e le risorse possibili” o alla Regione “che sta avviando una serie di progetti mirati proprio all’inserimento di questi monori e all’accompagnamento agli operatori che se ne prendono carico”; così – sottolinea Marziale – come stanno facendo la Prefettura e altri sindaci di comuni virtuosi: “Penso a Riace. Mimmo Lucano ha messo in pratica un esempio di accoglienza e integrazione che è stato riconosciuto in tutto il mondo. Perché altri sindaci non lo fanno? Perché non ci aiutano?”. Marziale insiste: una distribuzione più equa in tutto il territorio calabrese, certo non risolverebbe la questione, che merita attenzioni dall’alto, ma consentirebbe una gestione più semplice ed un miglior inserimento di questi ragazzi nel tessuto sociale dei centri che li ospitano: “La Convenzione Internazionale sui Diritti dei Minori parla chiaro: il bambino deve poter trovare ospitalità in ogni angolo della terra. Non possiamo permettere che questioni così importanti e delicate – che riguardano i diritti fondamentali dell’uomo – diventino argomento politico o vengano strumentalizzate per accattivarsi una parte di elettorato”.

Ma Marziale lancia un vero e proprio grido di allarme, e lo rivolge al Premier Matteo Renzi: “Venga qui a constatare di persona. Faccia in modo che le sue parole nei confronti dell’Unione Europea trovino sbocchi concreti. Qui c’è una macchina del volontariato che lavora giorno e notte: sono loro a tenere in piedi il sistema in questo momento. Spendono risorse ed energie, ci mettono il cuore, donano se stessi. Ma non possiamo lasciare sulle loro spalle questo carico. Occorre fare di più”.