Gioia: dopo la visita del Garante Marziale presentato il progetto di riqualificazione della “Ciambra”

Otto milioni di euro è la cifra prevista per la riqualificazione a Gioia Tauro, del quartiere Ciambra, dove vive la comunità Rom, grazie al bando per il recupero delle periferie urbane, al quale il comune ha aderito.

L’idea è nata da un sopralluogo effettuato lo scorso mese di luglio nella zona in questione, al quale hanno preso parte Antonio Marziale, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, il sindaco della città Giuseppe Pedà, e don Antonio Scordo, parroco del Duomo di Gioia Tauro.

“Quando mi sono insediato, – ha spiegato Marziale ad un incontro tenutosi stamattina a Sala Fallara– ho ricevuto una lettera da parte del presidente del consiglio comunale Santo Bagalà ed è stato subito organizzato un tavolo tecnico.

Sono stato male per giorni al solo pensiero dei 160 bambini che vivono in quelle condizioni, frutto della sottovalutazione di 50 anni di amministrazioni che si sono succedute.
Oggi dico grazie al sindaco Pedà, – ha aggiunto – e farò tutto ciò che è in mio potere per supportare il progetto, permettere presupposti migliori a quei poveri ragazzi, ed evitare i tanti casi di dispersione scolastica”.

Il progetto, redatto da Enrico Versaci, architetto, con il supporto di Angela Nicoletta, dell’ufficio tecnico del comune di Gioia Tauro, prevede delle nuove unità abitative, lavori per la viabilità e per l’illuminazione.

“Abbiamo previsto una serie di iniziative rivolte ai bambini Rom perché possano andare a scuola senza alcun problema. – ha spiegato Pedà – Abbiamo disposto il servizio di un pulmino e il monitoraggio da parte dei vigili affinchè si accertino della presenza e della frequenza scolastica.
E ancora bonus per il materiale didattico, voucher alimentari e borse di studio per attività complementari quali sport, danza, lingue straniere e arte, e interventi di tutela sanitaria e di sostegno alla disabilità”.

“Il degrado urbano porta al degrado sociale”, ha invece esordito Versaci, presente al tavolo dei relatori e seguito nel suo intervento dal presidente del Consiglio Santo Bagalà.

“Il progetto prevede nel suo sviluppo di conservare la tipologia “costruita” esistente e di intervenire su di essa attraverso operazioni mirate al ripristino ed al recupero dell’involucro edilizio degradato dal tempo, dal vandalismo e dalla inesistente manutenzione. – ha detto – Recupero della “scatola” edilizia che rappresenta uno degli elementi del decoro urbano, insieme alla riqualificazione degli spazi di quartiere, che vanno ad eliminare gli elementi di totale distorsione e di completa sconnessione dal tessuto urbano esistente.4

“Dedichiamo questa giornata a questa nuova prospettiva e a quei 160 bambini”, ha concluso invece Marziale, che ha aggiunto: “Da questo segnale spero che Gioia Tauro possa avere un atteggiamento più propositivo verso i problemi stessi che vanno dibattuti e analizzati per essere risolti”.