Tv, in programma reality per divorziati? Marziale: “Nefandezza da scongiurare”

“Spero vivamente si tratti della solita boutade estiva priva di fondamento, altrimenti sarebbe l’indice di un peggioramento della qualità televisiva con gravi lesioni per la dignità dei minori”: non usa mezzi termini il sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, nel bocciare un vociferato reality show che vede coppie divorziate impegnate in alcune prove al fine di aggiudicarsi il montepremi per assicurare in parte il futuro dei loro figli, superando i risentimenti legati alla separazione.

“Bastasse un reality per superare i risentimenti – continua il sociologo -, ma soprattutto per placare l’offesa emotiva e il dolore che i figli in età evolutiva patiscono in ogni separazione, allora sarei il primo a chiederne la produzione finanche alla più sparuta emittente televisiva”.

“Invece – prosegue Marziale – ci sono tutti i presupposti per parlare di strumentalizzazione di un fenomeno sociale già di per sé doloroso, che abbisogna di ben altri percorsi per ridare serenità al nucleo che si sfalda e non c’è denaro che tenga, e annuncio sin da ora qualsiasi ricorso possibile alle normative vigenti in materia di tutela dei minori dalle nefandezze televisive, e questa, se le cose stanno come si vocifera, lo è senza dubbio”.