Il Garante: “Verso risoluzione positiva la situazione scolastica di Roccaforte del Greco”

“Desidero ringraziare la scuola, intesa nelle sue molteplici diramazioni territoriali, per l’impegno profuso sensibilmente a vantaggio dei bambini di Roccaforte del Greco (RC) materialmente impossibilitati a raggiungere il plesso scolastico più vicino, sito a Melito Porto Salvo, per via della ventilata soppressione della pluriclasse”. E’ quanto dichiara il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria Antonio Marziale che aggiunge: “Nei giorni scorsi, i media si sono ampiamente occupati della vicenda, che ha trovato una soluzione grazie alla dirigente dell’ambito territoriale di Reggio Calabria dell’Ufficio scolastico regionale Mirella Nappa che, pur rilevando l’impossibilità di disporre l’autorizzazione della pluriclasse proposta dalla dirigente scolastica Concetta Sinicropi, perché composta da soltanto 6 alunni di scuola primaria, e atteso che la costituzione della stessa sarebbe stata adottata in violazione dei parametri normativi di cui al DPR 81/2009, ha evidenziato come l’Istituto Comprensivo ‘Megali’ Melito-Roccaforte disponga di due posti di organico di potenziamento, in ragione dei quali il dirigente scolastico potrà a sua volta disporre, nell’ambito dell’autonomia, al fine di raggiungere gli obiettivi formativi dell’intera comunità scolastica”.

Per il Garante: “I dirigenti scolastici coinvolti hanno sensibilmente tenuto conto delle oggettive difficoltà dei piccolini a sopportare ogni giorno 30 km di strada alquanto proibitiva soprattutto nei mesi invernali, ma anche dello stato di indigenza in cui versano alcune famiglie, per cui avremmo avuto sei casi di irreversibile abbandono scolastico. Anche in questa occasione – conclude Marziale – la scuola, tramite il dirigente scolastico regionale Diego Bouchè, il vice Giuseppe Mirarchi, la dirigente dell’ambito territoriale di Reggio Calabria Mirella Nappa e la dirigente scolastica di Melito Porto Salvo Concetta Sinicropi, che coralmente si sono prodigati a valutare e risolvere uno stato di reale emergenza, si conferma quale presidio insostituibile dello Stato, capace di cogliere il disagio delle famiglie e dei bambini, in un territorio dove le scuole dovrebbero rimanere aperte anche con un solo studente per rispondere concretamente alla subcultura della malavita organizzata, che proprio nella mancanza di istruzione trova le fondamenta per consolidare le proprie fila”.