Ascolto negato e media

Secondo una recente indagine scientifica, il tempo medio che i genitori nostrani dedicano al dialogo con i figli è di 18 minuti al giorno. Se genitori e figli tedeschi dialogano per 25 minuti al giorno, i francesi raggiungono punte di 30 minuti. Loquaci gli svedesi, 45 minuti. Peggio di noi sono solo i greci con 16 minuti, mentre gli spagnoli dedicano al dialogo intergenerazionale 23 minuti. In Inghilterra il nucleo familiare è più salvaguardato: si parla per almeno 40 minuti dei problemi di ogni giorno tra genitori e figli. L’Italia, oltre ad essere il Paese che si distingue nel mondo per il tasso più alto di denatalità, ora ha anche… Read More

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Televisione, scuola ed educazione

Per un bambino assistere ai programmi televisivi è, nella nostra cultura, una delle attività quotidiane più normali, in termini di tempo trascorso, come può essere mangiare o andare a scuola: in molti casi le ore trascorse davanti alla TV nell’arco dell’anno superano quelle trascorse a scuola. Dai rapporti di ricerca si rileva che il 98% dei bambini italiani trascorre il proprio tempo libero davanti alla TV, in media quasi tre ore al giorno, tempo che è destinato ad aumentare nel passaggio dall’età prescolare a quella scolare. I nostri ragazzi trascorrono in un anno di fronte alla tv 1.100 ore, nelle aule scolastiche 800. Il livello qualitativo dell’offerta televisiva destinata ai… Read More

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Blue Whale: la Polizia delle Comunicazioni non sottovaluta

Il Blue Whale è una discussa pratica che sembrerebbe provenire dalla Russia: viene proposta come una sfida in cui un così detto “curatore” può manipolare la volontà e suggestiona i ragazzi sino ad indurli al suicidio, attraverso una serie di 50 azioni pericolose. Ad oggi capita anche che bambini e adolescenti si contagino fra di loro, spingendosi ad aderire alla sfida su gruppi social dopo aver facilmente rintracciato in rete la lista delle prove ed essersi accordati sul carattere segreto di questa adesione. Le prove prevedono un progressivo avvicinamento al suicidio attraverso pratiche di autolesionismo, comportamenti pericolosi e la visione a film dell’orrore e altre presunte “prove di coraggio”, che… Read More

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